Epulide: la piccola massa sulla gengiva che resta lì
Hai notato sulla gengiva una piccola massa indolore, che resta lì? A volte compare in poche settimane, altre volte cresce lentamente per mesi. Spesso la si trascura proprio perché passa quasi inosservata. È però un segno che merita una visita.
Che cos'è l'epulide
«Epulide» è un termine descrittivo, più che una diagnosi: dal greco, indica ciò che cresce «sopra la gengiva». Si tratta di una neoformazione localizzata, di solito rotondeggiante e di colore dal rosa al rosso scuro, che può avere una base larga o un piccolo peduncolo. Prende anche il nome di parodontoma, perché ha origine dai tessuti di sostegno del dente.2 Nella stragrande maggioranza dei casi è una lesione benigna1, cioè una risposta eccessiva dei tessuti a uno stimolo. Nel linguaggio clinico si parla di lesione reattiva.
Può comparire a qualsiasi età, ma è frequente negli adulti. Sanguina con facilità, soprattutto quando ti lavi i denti o mastichi, e può dare fastidio se è vicina a otturazioni o protesi.
Prima
DopoPerché compare
Una causa frequente è l'irritazione cronica della gengiva. Alcuni esempi:
- tartaro o placca accumulati in una zona difficile da pulire;
- il margine di un'otturazione o di una corona che combacia in modo imperfetto con il dente;
- cambiamenti ormonali, come quelli della gravidanza.
Altre volte compare in modo spontaneo, e nei casi che si ripresentano è probabile una predisposizione genetica.3
Quando farla controllare
Puoi farla vedere subito, anche se ti sembra innocua. Una massa sulla gengiva che persiste oltre due o tre settimane merita una valutazione. Solo l'esame clinico, e quando serve la radiografia, permette di distinguere un'epulide reattiva da altre condizioni che richiedono un approccio diverso.
La visita comprende l'osservazione della lesione, la valutazione dei denti vicini e dell'osso con una radiografia, e la ricerca dei fattori che la sostengono. In base al quadro, il tessuto rimosso viene inviato in laboratorio per un esame istologico prudenziale, che stabilisce la natura della lesione.
Come si tratta, nel rispetto dei denti
L'obiettivo è asportare la lesione intervenendo il meno possibile sui denti e sui tessuti sani che li circondano.
L'asportazione si esegue in anestesia locale, con una tecnica microchirurgica. I tessuti parodontali interessati vengono rimossi il più in profondità possibile, per contenere il rischio di recidive2, mentre i tessuti di superficie restano integri. Questa delicatezza preserva l'estetica della gengiva, che conta soprattutto nei settori visibili del sorriso.
Il trattamento comprende anche i controlli successivi e qualche indicazione di igiene domiciliare mirata alla zona interessata.
Una valutazione personalizzata
Ogni lesione gengivale ha una sua storia. Se hai notato una massa che resta lì, puoi prenotare una visita presso lo Studio Odontoiatrico Sodani, in Via Angelo Emo 144, a Roma (Prati). Dopo l'esame ti spiegheremo che cosa abbiamo trovato, quali sono le opzioni e come intervenire in modo conservativo, rispettando i tuoi tempi e il tuo budget.
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Fonti scientifiche
- Tamiolakis P, Chatzopoulou E, Frakouli F, Tosios KI, Sklavounou-Andrikopoulou A. Localized gingival enlargements. A clinicopathological study of 1187 cases. Med Oral Patol Oral Cir Bucal. 2018;23(3):e320-e325. doi.org/10.4317/medoral.22263
- Cammarota I, Lorenzi C, Rosa A, Pujia AM. Surgical excision of a fibromatous epulis and a peripheral giant cell granuloma: two case reports. Annals of Stomatology. 2023;3(3):91-97. labpublishers.com
- Strzelec K, Dziedzic A, Łazarz-Bartyzel K, et al. Clinics and genetic background of hereditary gingival fibromatosis. Orphanet J Rare Dis. 2021;16:492. doi.org/10.1186/s13023-021-02104-9
Studio Odontoiatrico Sodani